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Scopri la malattia, le cause e gli obiettivi di trattamenti riabilitativi

Definizione
Per paralisi cerebrale si intende un insieme di disturbi neurologici conseguenti a una lesione non progressiva del Sistema Nervoso Centrale (SNC), verificatasi in epoca pre, peri o post-natale.
La lesione cerebrale è persistente e può influire negativamente sull’evoluzione motoria e cognitiva del bambino.

I principali fattori causanti la paralisi cerebrale sono: la prematurità, danni cerebrali dovuti a embolia, emorragia e anossia così come infezioni e malformazioni cerebrali. L’incidenza della malattia è di 1 su 3 per 1000 nati vivi. I neonati prematuri, specialmente se nati prima della 32esima settimana e se sottopeso (peso inferiore a 1500 gr) sono più a rischio. L’aumentato tasso della loro sopravvivenza spiega come mai l’incidenza non sia scesa nell’ultima decade.
Altri fattori di rischio includono il distacco della placenta, gravidanze multiple, ipotensione, ipoventilazione, ipossia e insufficienza polmonare.

In circa un terzo dei casi la causa non è determinata. Generalmente, le cause pre-natali o peri-natali interessano il 50-60% dei pazienti, le cause post-natali il 5% e le cause sconosciute il 35%.

Diagnosi_Valutazione
L’anamnesi, la visita neurologica, quella fisiatrica, la RMN dell’encefalo (per documentare il tipo e l’estensione della lesione)


e l’esame clinico rimangono di fondamentale importanza per la diagnosi e la valutazione. L’esame computerizzato in 3D del movimento (la gait analysis per l’arto inferiore e la Motion Analysis per l’arto superiore) saranno complementari per un’adeguata analisi dei disturbo motori.

Diagnosi_Valutazione
Un equipe di specialisti, tra i quali ortopedici, terapisti, neurologi, pediatri e neurochirurghi , partecipano al trattamento dei pazienti con paralisi cerebrale.

Gli obiettivi del trattamento mirano al miglioramento funzionale della postura e/o alla riduzione del tono muscolare.
La riabilitazione è la terapia di base ed inizia già nei primi mesi di vita.
I farmaci orali, La tossina botulinica e l’impianto di pompa al Baclofen sono le terapie più utilizzate per ridurre la spasticità .
La riabilitazione ha la funzione di mantenere la mobilità articolare e di migliorare la funzionalità, durante tutte le tappe della crescita.
La chirurgia ortopedica corregge le deformità e migliora il movimento degli arti superiori ed inferiori.

Gli obiettivi dei trattamenti saranno definiti in base al quadro clinico e alle abilità residue del bambino e dovranno essere discussi con la famiglia e con tutta l’equipe sanitaria.

CAUSE PIU' FREQUENTI

Su scala percentuale, le cause più frequenti che portano all'insorgere della paralisi cerebrale infantile sono le seguenti:
(Fonte Wikipedia)

basso peso alla nascita

infezioni

asfissia intraparto

fattori genetici/cromosomici

eventi ischemici intrauterini

anomalie cerebrali congenite

errori metabolici

altri

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Di seguito potrete trovare il materiale presentato nei convegni e disponibile per il download.

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